Una nuova commedia che intreccia la vivacità del dialetto con le sfide dell’era digitale sta per arrivare sul palco: si tratta di *“Orcaloca, che surpresa!”*, l’ultima fatica teatrale di Gaetano Giovi. Autore dal tocco ironico e sempre attento all’attualità, porta ancora una volta in scena una storia capace di far ridere e pensare allo stesso tempo  affrontando con leggerezza temi profondi e contemporanei.
Lo spettacolo ha una durata complessiva di un’ora e mezza, suddivisa in due atti intervallati da una breve pausa di circa 5-10 minuti. Il testo si sviluppa prevalentemente in dialetto bosino con influenze milanesi, che occupa circa il 70% dei dialoghi, alternato all’italiano per il restante 30%. È comunque disponibile anche una versione interamente in italiano, pensata per un pubblico più ampio.
La storia ruota attorno a Carletto Colombo, conosciuto anche come Radames, un ingegnere un po’ sui generis che ha ricevuto il titolo “honoris causa” e guida un’azienda tecnologica d’avanguardia chiamata Ca.Co.S. – Carletto Colombo Sistem. Nonostante l’apparente successo professionale, le vere difficoltà per Carletto nascono all’interno della sua famiglia, in particolare nei rapporti con i figli Otello, esperto di ingegneria aerospaziale, e Ermengarda, brillante economista e figura chiave nella gestione finanziaria dell’azienda.
Il cuore della vicenda si sviluppa proprio attorno ai conflitti tra padre e figli: divergenze strategiche, rancori personali e visioni opposte sembrano portare lo scontro a un punto di rottura, in occasione di un acceso consiglio di amministrazione. Ma sarà un evento inaspettato a cambiare le carte in tavola, facendo emergere la vera ragione dei contrasti familiari e dando vita a una serie di situazioni comiche, sorprendenti e a tratti surreali.
A dare vita a questa storia ci sono quattro attori in scena, accompagnati da due voci narranti fuori campo. Il risultato è una rappresentazione brillante e profonda, capace di parlare a spettatori di ogni età, tra ironia, riflessione e uno sguardo pungente sul presente.
“Orcaloca, che surpresa!” è una commedia che mescola con equilibrio la tradizione del teatro popolare con le tematiche più attuali, riuscendo a intrattenere e, allo stesso tempo, a stimolare una riflessione su tecnologia, famiglia e identità.
La prima andrà in scena domenica 19 maggio alle 15:30, all’Auditorium San Giovanni Bosco, in via Lazzaro Papi 7, a Varese. Lo spettacolo è prodotto dall’associazione VaresePuò, in collaborazione con Me.tro.
Sul palco si alterneranno Gaetano Giovi, Chiara Merlotti, Alba Francesca, Antonio Rizzitiello, Gioele Caravatti e Heinrich Ries.